Gian Gastone de' Medici indietro stampa ricerca

Terzogenito di Cosimo III e Margherita Luisa d'Orléans, era nato a Firenze nel 1671 e fu l'ultimo Granduca di casa Medici. Di carattere solitario e malinconico, trascurato dal padre e dalla nonna Vittoria Della Rovere, da giovane amava soprattutto passare le giornate a studiare le piante ed i fiori del giardino di Boboli. Il fallimento della politica matrimoniale perseguita dal padre, e poi la morte dello zio Francesco Maria e del fratello Ferdinando, gli spianarono la via alla successione.
Nel 1697 l'erede al trono di Toscana accettò, piuttosto controvoglia, la moglie che era stata scelta per lui dal padre Cosimo e dalla sorella Anna Maria Luisa, diventata Elettrice Palatina dopo il matrimonio con Giovanni Guglielmo di Sassonia. Si trattava della principessa tedesca Anna Maria Francesca, figlia del Duca di Sassonia e vedova del conte Palatino Filippo di Neuberg. Il contratto di matrimonio prevedeva che gli sposi avrebbero passato metà dell'anno in Boemia e l'altra a Firenze. La sposa, grassa e di gusti rozzi e popolareschi, fece un pessimo effetto sul raffinato Principe mediceo. Il matrimonio si rivelò un disastro e non sortì ovviamente l'effetto sperato di assicurare un discendente al trono di Toscana.
Dopo un breve soggiorno a Reichstadt, vicino a Praga, visto che la moglie non intendeva trasferirsi a Firenze, Gian Gastone fuggì a Parigi. Forse sperava di trovare comprensione nella madre Margherita Luisa, che lo aveva abbandonato a Firenze quando aveva appena quattro anni. Ma rimase amaramente deluso. Costretto dal padre a ritornare dalla odiosa Anna Maria Francesca, si diede all'alcool e ad ogni genere di vizi. Finalmente nel 1708, persa ogni speranza, tornò da solo nella città natale e non vide mai più la moglie.
Alla morte di Cosimo III, nel 1723, Gian Gastone salì al trono, all'età di cinquantadue anni, ormai stanco ed indolente di fronte a qualsiasi novità. Durante il suo governo Austria, Spagna, Gran Bretagna e Francia cercarono di assicurarsi che, alla sua morte, avrebbero deciso loro la successione del Granducato. Dopo lunghe trattative, nel 1735 le potenze europee stipularono un accordo in cui veniva indicata come destinataria del trono di Toscana Maria Teresa d'Austria.
Nonostante le vane opposizioni di Gian Gastone e della sorella Anna Maria Luisa, all'indomani del matrimonio tra Maria Teresa e Francesco di Lorena, nel 1737, le truppe austriache entrarono in Toscana. In questo modo il cambio della dinastia era assicurato. Gli ultimi mesi trascorsero in un clima di dilagante corruzione e di confusione, con Gian Gastone ormai in preda alla follia che non usciva più dalle sue stanze di Palazzo Pitti. Finalmente, il 9 luglio 1737, l'ultimo Granduca Medici moriva, aprendo per la Toscana un nuovo capitolo di storia. Uno dei pochi atti significativi del suo governo era stato, ormai al termine della vita, la decisione di trasferire il corpo di Galileo nella navata centrale della basilica di S. Croce e di erigere al grande scienziato un grande mausoleo.

Ritratto di Giangastone de' Medici Ritratto di Gian Gastone de' Medici