Jan Baptiste van Helmont indietro stampa ricerca

Medico fiammingo, nato nel 1579 e morto nel 1644, svolse un ruolo essenziale nella storia della medicina e della fisiologia. Dopo essersi laureato all'Università di Lovanio, viaggiò a lungo attraverso la Svizzera, l'Italia, la Francia e l'Inghilterra. Tentò di fornire una nuova immagine della filosofia chimica, rifiutando gli elementi aristotelici e riformulando la teoria dei principi di Paracelso.
In base alla Bibbia van Helmont ammise l'esistenza di due soli principi che stavano alla base di tutte le cose: l'acqua e l'aria. Le sue idee incontrarono l'opposizione della Facoltà di medicina e di teologia dell'Università di Lovanio. Quattro anni dopo la sua morte, i suoi trattati medico-chimici, rimasti in gran parte inediti, vennero pubblicati per iniziativa del figlio in un volume intitolato Ortus medicinae, id est initia physicae inaudita (1648). Nel 1707 l'opera aveva già conosciuto dodici edizioni in cinque lingue.
Redi conosceva bene l'Ortus medicinae, tant'è vero che nelle Esperienze intorno alla generazione degl'insetti il nome di van Helmont veniva ricordato tra i fautori della generazione spontanea.